Jobby: il lavoro a portata di smartphone

Tinder incontra il mondo del lavoro. Jobby non è un’app di dating ma anche in questo caso l’obiettivo è favorire una connessione: tra chi cerca un’occupazione provvisoria e privati o aziende chi hanno bisogno di persone in momenti particolari.

L’app per il lavoro occasionale

Cerchi un incarico temporaneo, come baby sitter, hostess, steward, barman, fattorino, traduttore o addetto alle pulizie? Jobby può fare al caso tuo. Ti serve solamente il tuo smartphone e scaricare l’app dal Play Store per Android o da iTunes per iOS. Al momento il servizio è disponibile solo in Lombardia, in particolare a Milano, ma l’app punta a raggiungere anche altre città a breve.

Come funziona Jobby?

Per registrarsi su Jobby basta creare il proprio profilo: una sorta di curriculum con i dati, i contatti, e le precedenti esperienze lavorative. A quel punto è semplice inviare la propria candidatura per una posizione: si sfogliano le offerte di lavoro con uno “swipe” ed è fatta. Funziona in modo simile anche per chi mette un annuncio: una volta pubblicata l’inserzione, si può consultare il catalogo dei candidati. Esiste anche una chat per mettere in contatto le due figure.

Quanto si guadagna con Jobby?

Chi offre lavoro può affidare un incarico orario con un compenso minimo di 8 euro all’ora, oppure un incarico singolo con compenso minimo di 4 euro. Il pagamento avviene con PayPal, ma presto sarà possibile ricevere gli importi anche su carta di credito e altri sistemi, come Satispay.

Tags: mobile, App

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